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Michele Ciacciofera in esposizione a Milano

Ciacciofera
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Un’installazione sensoriale, introspettiva ed emotiva! Una mostra diffusa su tutto il territorio è in esposizione al Museo d’arte moderna di Gallarate.
L’artista sardo, Michele Ciacciofera, utilizzando svariati medium e seguendo un approccio antropologico alla creazione artistica, esplora con il suo lavoro diverse tematiche legate alle isole di cui è originario, la Sardegna e la Sicilia.

Sensorialità e pensiero si mescolano nelle opere di Ciacciofera, il quale si interessa innanzitutto al soggetto e alla sua narrazione, ma anche alle sensazioni che i materiali sono in grado di trasmettere al fruitore, costruendo così un’esperienza totale e uno storytelling immersivo.

L’esposizione di Ciacciofera: il progetto e la simbologia

L’esposizione, curata da Alessandro Castiglioni, presenta un progetto che ricorda i viaggi dell’artista che, dalla Sardegna giungono in Bretagna, fino ad arrivare in Scozia, alla ricerca di quelle forme archetipiche che sono alla base di culti e identità di popoli. L’obiettivo principale è proprio quello di creare un dialogo tra la terra ed il cielo, tra l’umano finito e l’assoluto infinito. Tutto questo attraverso la realizzazione di forme megalitiche o monolitiche, come Menhir e stele, capaci di conferire sacralità e riconoscibilità a determinati territori.
Questi rappresentano simboli immortali di una importante rivoluzione tecnologica, sociale, culturale ed economica: quella che contraddistinse il periodo neolitico, o ancora civiltà come quella Etrusca, Fenicia o Egiziana.

La mostra è un’installazione ambientale suddivisa in tre parti, ricreando nello spazio espositivo, degli allineamenti scultorei continuamente a confronto fra di loro.

Ciacciofera

La suddivisione degli spazi

Il visitatore viene subito accolto da una serie di sculture in vetro che rielaborano la dimensione fisica del Menhir, coesistendo con delle forme sferiche rivolte al mito dell’acqua.

Nel secondo ambiente invece, delle piccole scatole dialogano con nove coloratissime stele, simili a teatrini dall’architettura complessa. Questi sono prodotti dall’artista attraverso il riuso di carte, cartoni e materiali di scarto. Il processo creativo è simbolicamente e volutamente ecosostenibile.

Ciacciofera

L’intera visita della mostra è accompagnata da un’opera sonora appositamente creata per l’occasione, rendendo l’ambiente sinestesico e immersivo, in grado di traslare lo spettatore verso un’altra dimensione, quella di un luogo tanto naturale quanto immaginario.

Il percorso espositivo si completa con la sezione allestita all’interno delle sale ViaMilanoLounge all’aeroporto di Milano Malpensa T1. Qui si potranno ammirare delle sculture murali Janas Code rappresentative della produzione dell’artista.

Il museo ospiterà la mostra fino a Domenica 7 Aprile 2024. 

Credits: Interni Magazine
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