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Veronica Misticoni: è solo questione di colori

Veronica Misticoni
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Veronica Misticoni: dalle emozioni alla realtà è solo questione di colori

Quanti sguardi e quante visioni può restituire una generazione di giovani artisti?

E quante volte vediamo qualcosa e diciamo: caspita! Io avrei voluto farlo proprio così! Oppure: “Lo potevo fare anch’io!” – disse Francesco Bonami, intitolandovi anche un suo libro sull’arte contemporanea.
Poi di fatto ci accorgiamo che è un’opera d’arte, ma tuttavia per qualche strana ragione è come se quell’immagine ci appartenesse o la conoscessimo già e per di più, magari, anche da vicino.

Veronica Misticoni è una giovane artista che nasce con la pittura e si apre successivamente a molti altri stili e tecniche fino a compenetrarli, per dar luce a ricerche sempre più direzionate verso la sfera dell’emotività e alla scoperta di una dimensione introspettiva che scava nel profondo fino all’inconscio.

Dopo un primo percorso rigorosamente figurativo, volto prevalentemente alla figura umana, incontra la scomposizione dei piani, la frammentazione delle parti e talvolta ingigantisce i particolari affinché l’oggetto in questione abbia un valore aggiunto e veicoli un messaggio in particolare.

Il percorso dell’artista

Veronica Misticoni nasce in Abruzzo il 19 giugno del 1987 in un ambiente artisticamente molto stimolante.

Nipote dell’artista Giuseppe Misticoni frequenta l’omonimo Liceo Artistico Statale di Pescara.

Nello stesso anno si iscrive all’Accademia di Belle arti di Roma affidandosi alla scuola di stampo prettamente informale del professor Gianfranco Notargiacomo. Rimane nella capitale per tre anni dove si sperimenta in una pittura prettamente astratta, fino alla decisione di sospendere la carriera accademica nel 2009, ma continuando a seguire percorsi individuali di sperimentazione che hanno generato diverse serie con cui si è distinta sul panorama dei giovani artisti emergenti, nell’ambito della pittura e della fotografia che si fondono fra loro e sviluppano nuovi linguaggi.

Nel 2012 la decisione di riprendere gli studi artistici la ricondurranno a Roma, pronta ad affrontare nuovi temi pittorici e formali verso una reinterpretazione figurativa, spesso supportata dalle proprie ricerche in ambito fotografico e grafico. Attualmente frequenta l’ultimo anno dell’Accademia di Belle Arti di Roma.

Dunque un percorso articolato da cui si evince anche una certa fatica vinta dalla passione e dalla perseveranza.

Veronica realizza una serie di opere molto interessanti perché raccontano molto di ognuno di noi e soprattutto sottolinea una serie di stati d’animo che talvolta facciamo fatica ad ammettere a noi stessi e persino a comprenderli.
I titoli di queste opere sono già parte dell’opera stessa in quanto dichiarano già il concetto che si rimanda all’immagine.
Veronica racconta una serie di step come in una via crucis, il percorso che ognuno di noi fa tra mente e corpo, fra emozioni e superfici calpestabili.

E il colore? Perché è tutto in bianco e nero?

Eh bene, Veronica decide di riportare le sue immagini come se ognuna di loro fosse il negativo di una vera fotografia; la vita di ognuno di noi vista da dentro è come il negativo di una fotografia scattata all’esterno.

 

 

Immagine di copertina: Veronica Misticoni, “Che passa per la testa”.
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