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Design a confronto: tre ristoranti

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Hou de Sousa, lo studio di architettura con base a New York, dopo sette anni ritorna a collaborare per l’apertura di un nuovo ristorante cinese in Ecuador, nel quartiere Cumbaya di Quito. I designer hanno deciso di sfruttare tutti i 213 metri quadrati rendendo il ristorante Happy Panda (foto in copertina) uno spazio libero, arioso, aperto. Una boiserie perforata in stile orientale, in tinta con il pavimento realizzato in rovere sbiancato, accompagna i contorni del ristorante. Punto forte del locale sono sicuramente i grandi lampadari.

Un piccolo bistrot di soli 52 metri quadrai. Si chiama The Arena – Papi Restaurant e si trova nel 9° arrondissement di Parigi, a pochi passi dal meraviglioso Palais Garnier. Dietro ai fornelli troviamo lo chef nipponico Akira Sugiura. A progettare il restyling ci ha pensato lo studio di architettura Neri&Hu, studio di progettisti fondato da Lyndon Neri e Rossana Hu. Il locale è stato completamente rinnovato, ma il suo patrimonio archittonico originale di fine Ottocento, è stato conservato con attenzione. Come hanno spiegato i progettisti dello studio Neri&Hu, la sfida è stata quella di resistere all’impulso di correggere ogni imperfezione, per rispettare l’impronta lasciata dal tempo su ogni superficie. Tra le altre cose sono state conservate porzioni delle vecchie pareti in pietra calcarea e mattoni e le colonne allo stato grezzo.

Rimaniamo nella romantica capitale francese, ma ci spostiamo nel 7° arrondissement per entrare nel magnifico Mon Square, un nuovo ristorante situato sulla Rive Gauche di Parigi, nel cuore di Faubourg Saint-Germain, proprio di fronte alla Basilica di Sainte-Clotilde. “Cerco di non limitarmi a nessuno stile. Ciò che conta di più in ogni interno è la sua personalità: dovrebbe avere un vero senso del luogo, diverso da ogni altro” ha dichiarato Florence Lopez, designer del progetto. “All’inizio volevamo solo rifare i banchetti e ridipingere le pareti”, ha raccontato Quentin de Fleuriau, proprietario del ristorante. “Ma abbiamo smontato tutto e coinvolto Florence, che è un’amica da tanti anni. È stata immediatamente ispirata a ricreare nel ristorante la stessa atmosfera di una cena nella piazza dall’altra parte della strada”. La strada di cui parla è la Square Samuel Rousseau, circondata da un rigoglioso prato verde ovale e da imponenti castagni e platani.



 

 

immagini elledecor.com

 

 

 

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