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Arte in ospedale

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Vita Arts è un’organizzazione che lavora affinché gli ospedali possano diventare, per quanto possibile, un luogo accogliente, vivace, colorato e stimolante per i bambini, grazie al prezioso aiuto di designer, illustratori e creativi. Il The Royal London Children’s Hospital è uno dei più grandi ospedali del Regno Unito specializzato nella cura dei più piccoli (130 posti letto e 40.000 pazienti ogni anno), ma soprattutto esempio eccellente della filosofia di Vita Arts. Inaugurato nel marzo del 2012, l’ospedale è stato trasformato in una vera e propria opera d’arte: murales, disegni, installazioni e piastrelle colorate hanno rivoluzionato corridoi e stanze con un design pionieristico e innovativo. Gli artisti che hanno lavorato sui cinque reparti del The Royal London Children’s Hospital sono Morag Myerscough, la designer tessile Donna Wilson, il designer di giocattoli di legno Miller Goodman, il product designer Tord Boontje, lo scrittore, illustratore e designer di tappeti Chris Haughton e la designer di superfici e tessuti Ella Doran. Il risultato è pazzesco: tutto l’ospedale comunica positività e regala ai piccoli pazienti un luogo accogliente, ospitale e, magari, qualche sorriso. Vital Arts ha dimostrato a tutti gli ospedali pediatrici del mondo che l’ambiente può essere un grande aiuto per personale e bambini. Nonostante siano stati limitati dal fatto che gli ambienti ospedalieri devono essere facili da pulire, gli artisti si sono sbizzarriti con vinile, ceramica, legno e persino tappeti, rivoluzionando tutti gli ambienti, ognuno decorato con il proprio stile.

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Ala 7D, traumatologia e gastroenterologia, di Morag Myerscough

“L’opera contiene numerosi riferimenti che erano ben presenti nella mia memoria e che ho tirato fuori tutti in una volta. Ci sono elementi circensi, naturali, art deco, cultura asiatica, architettura vittoriana e la lista potrebbe continuare in una vera e propria miscela che è arrivata direttamente dalla mia mente alla carta e poi sulle pareti di questi reparti”.

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Reparto 7F, Ematologia, di Donna Wilson

“Uno dei miei principali obiettivi era proprio far sì che l’ospedale non sembrasse un ospedale. Volevo fortemente che i pazienti, i loro genitori e anche le infermiere si sentissero rilassati, felici e stimolati dall’ambiente che li circonda e attraverso il design si può davvero fare molto per l’umore e per il benessere delle persone che li ospitano. Mi ha fatto davvero piacere osservare e sentire le reazioni non solo dei bambini ma anche dei loro genitori che erano così contenti che il reparto fosse diventato così colorato, meno sterile e sinistro. Questo mi ripaga di tutta la fatica ed è la ricompensa più grande per un artista”.

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Reparto 7C (B), pediatria e ricoveri brevi, di Chris Haughton

“Anziché assegnare un numero ad ogni stanza, Haughton ha deciso di sostituire il numero con un animale, la stanza leone, la stanza pappagallo, la stanza pesce… Nei corridoi, il vinile è stato utilizzato per creare una raccolta di animali a grandezza naturale incluso un dinosauro che guarda giù dal soffitto, tutti quanti tenuti d’occhio da una scimmia vestita da dottore”.

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Reparto 7E, pneumologia, di Miller Goodman

“Il legno da sempre è il materiale con un’anima che anche invecchiando mantiene la sua natura morbida e confortevole. Inoltre evoca i ricordi di ogni bambino, molti giochi sono in legno. Speriamo che il mix di personaggi di legno e applicazioni in vinile coloratissime infondano coraggio e siano fonte di intrattenimento per i bimbi accompagnandoli verso la guarigione”.

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Aree di ingresso agli ascensori, di Katharine Morling

“Rinoceronti, farfalle e vagoni di trenini fatti con i righelli, Collective Memories of the London presenta una versione sognante del quotidiano. La ceramista Katharine Morling ha lavorato per 6 settimane con i piccoli pazienti per creare degli album di disegni che raccolgono i giochi preferiti dai bambini. La Morling poi ha utilizzato questi disegni per creare sculture in porcellana che sono diventati decori del nuovo ospedale pediatrico. “Il momento cruciale per me è stato quando ho visto una bimba di 3 anni smettere di piangere nel momento stesso in cui ha visto le tende, puntando il dito verso i gatti e i coniglietti nascosti nel disegno. In quell’attimo ho capito che il mio lavoro funzionava. Con una allusione diretta al rinnovamento e alla crescita, l’opera contiene animali ed elementi in colori molto forti, che spingono i bambini alla ricerca e alla scoperta. I disegni più grandi sono dettagliati e invitano a scoprire sempre nuovi elementi, giorno dopo giorno”.

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7° Piano, spazio attività, di Cottrell e Vermeulen e Morag Myerscough

“Volevamo creare un luogo che permettesse ai piccoli pazienti di evadere, un posto divertente dove poter giocare, tutto colorato, gioioso, ma al tempo stesso che desse la possibilità alle famiglie di rilassarsi insieme”.

 

 

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