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Illustratori a confronto

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Le illustrazioni appartengono a un mondo tanto affascinante quanto variegato. Oggi abbiamo deciso di mettere a confronto il lavoro di cinque straordinari illustratori: Ben Wiseman, Malika Favre, Francesco Ciccolella, Stephan Schmitz e Fred Péault.

Ben Wiseman è un illustratore di Brooklyn conosciuto in tutto il mondo per le sue copertine su Time, GQ, Wired, Newsweek, The New York Times, Le Monde. Il suo punto di forza è l’ironia attraverso la quale racconta la nostra società moderna e i suoi vizi tramite colori accesi e tratti stilizzati, caratterizzati da uno stile minimal ma efficace. Il passato è spesso il suo punto di partenza: è da lì che trae l’ispirazione, prendendo come riferimento quadri che hanno caratterizzato epoche lontane.

Glamour: è questa la prima parola che salta fuori quando osservi per la prima volta le illustrazioni di Malika Favre, artista di origine francese che adesso vive e lavora a Londra. Le sue illustrazioni sono eleganti e caratterizzate da colori vibranti, linee armoniose e avvolgenti. I dettagli, numerosi e protagonisti nelle sue creazioni, trasudano femminilità e sensualità.

Francesco Ciccolella, illustratore austriaco di origini italiane, racconta, attraverso le sue affascinanti illustrazioni, l’uomo e le sue storie, in modo poetico, leggero, semplice, rispettoso: linee essenziali, sfondi neutri, colori quasi intimiditi dallo spettatore che osserva.

Stephan Schmitz, come Ben Wiseman, cerca di raccontare, attraverso le sue creazioni, la società moderna. L’illustratore svizzero, con il suo stile delicato, lineare e semplice, comunica una visione onesta, e a volte cruenta, del mondo che lo circonda. Le sue sono illustrazioni concettuali che intendono analizzare la cultura contemporanea.

Si chiama Fred Péault ed è un visual artist francese. Le sue coloratissime illustrazioni tridimensionali raccontano la normalità, spesso banale, delle nostre vite. I suoi lavori non nascondono niente, non c’è nulla di concettuale, il messaggio passa forte e chiaro: l’uomo, in confronto al mondo, rimane un essere piccolo e impotente.

 

 

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