Con Floors, Javier de Riba porta la tradizione del mosaico catalano nel cuore delle città, dipingendo piastrelle illusorie su pavimenti urbani dimenticati. Un’arte che restituisce dignità e colore agli spazi abbandonati.
Passeggiando per una città, può capitare di imbattersi in un pavimento dimenticato, in un marciapiede sporco o in un edificio abbandonato. Sono luoghi che la maggior parte delle persone ignora, ma non Javier. Artista e designer di Barcellona, de Riba ha trasformato questi spazi trascurati in tele a cielo aperto, dipingendo motivi geometrici che ricordano antiche piastrelle catalane.
Il suo progetto, conosciuto come “Floors”, nasce da una domanda semplice e potente: cosa succederebbe se lo spazio pubblico, invece di essere lasciato al degrado, tornasse a essere un luogo di bellezza condivisa?

La tradizione reinventata
Le opere di Javier de Riba richiamano l’estetica delle piastrelle decorative tipiche della cultura mediterranea e della tradizione catalana, con un rimando al trencadís di Gaudí, che trasformava frammenti di ceramica in mosaici colorati. De Riba porta avanti quello spirito, ma con un linguaggio urbano: non usa vere piastrelle, bensì vernici spray e stencil che ricreano sul cemento l’effetto di un pavimento decorato.

Il risultato è un’illusione ottica sorprendente: pavimenti urbani che sembrano rivestiti di mosaici, geometrie che trasformano spazi anonimi in luoghi vibranti di colore e memoria. Ogni intervento diventa un omaggio alla tradizione artigiana, ma anche un invito a immaginare un futuro più inclusivo e curato per le nostre città.
Riappropriarsi degli spazi
La scelta di operare in contesti abbandonati o trascurati non è casuale. Javier de Riba vuole restituire valore a spazi dimenticati, incoraggiando chi passa a fermarsi e osservare. Le sue piastrelle dipinte non hanno una funzione pratica, ma attivano una funzione simbolica: ridanno dignità al vuoto urbano.

C’è un forte legame con l’idea di comunità: la decorazione, che un tempo abbelliva le case come simbolo di cura e appartenenza, torna oggi nelle strade come atto di riappropriazione collettiva.
Bellezza accessibile
Con i suoi interventi, Javier de Riba ci ricorda che l’arte non deve essere confinata nei musei. Può vivere ovunque, anche sotto i nostri piedi, e può nascere da un gesto semplice: dipingere un pavimento.
Le sue piastrelle immaginarie non sono solo opere estetiche, ma strumenti per stimolare nuove visioni dello spazio urbano. In un mondo che tende a consumare e abbandonare, de Riba dimostra che anche il più trascurato degli angoli può trasformarsi in un luogo di bellezza condivisa.
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