In Giappone c’è una forma di street art davvero coloratissima: quella dei tombini manhoru.  Sono oltre 1700 le città in cui guardando a terra è possibile ammirare tombini decorati con bassorilievi e colori che raccontano storie e cultura locali. Tra i soggetti ci sono: monumenti iconici, piatti tipici, animali, piante, personaggi famosi e manga. 

Manhoru

Quando nasce l’idea dei tombini colorati?

In Giappone si chiamano manhoru e l’iniziativa è partita nel 1975 con l’Expo di Okinawa. L’obiettivo inizialmente era quello di contrastare il malcontento dei cittadini verso le opere di ammodernamento della rete fognaria. Attraverso queste piccole opere d’arte è stato possibile rendere originali degli elementi funzionali, accolti così con entusiasmo dalle persone.

Dopo tutti questi anni i manhoru sono diventati un vero e proprio segno distintivo del paesaggio urbano giapponese, in alcune località è stato addirittura ospitato un vero e proprio festival dedicato ai tombini decorati.

Ecco alcuni esempi…

Tra i più noti ci sono sicuramente i manhoru di Sapporo. Cosa raffigurano? Due salmoni che nuotano intorno alla Torre dell’Orologio che è il simbolo della città. Negli anni Settanta, proprio grazie al nuovo sistema fognario, la qualità dell’acqua era molto migliorata e i salmoni erano tornati a nuotare nel fiume Toyohira-gawa. L’evento è stato celebrato attraverso questa illustrazione realizzata ad hoc.

Manhoru

Molto celebri anche i manhoru di Katsuyama. Questa volta il protagonista delle decorazioni è un fukuiraptor, un dinosauro vissuto in Giappone durante il Cretaceo.

I tombini di Fuji invece, celebrano l’omonimo monte, patrimonio dell’umanità e anche protagonista delle meravigliose opere del pittore Hokusai.

Gli appassionati di manhoru

Nel corso degli anni, quest’arte giapponese ha dato vita a diversi gruppi di appassionati. Esistono infatti numerosi spazi online in cui è possibile non solo vederli in foto ma anche scoprire alcune curiosità in merito. Ad oggi la guida più aggiornata sull’argomento sembra essere “Nihon no Manhoru“, un volume del 1997 che contiene analisi e dettagli su ben 1546 tombini distribuiti nel paese.

Eri a conoscenza di questa particolare arte così colorata?

 

 

 

Credits: Canal

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