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Napoli, il bambino incatenato di Jago in piazza del Plebiscito

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La magnifica installazione pubblica è comparsa all’alba del 5 novembre nel cuore di piazza del Plebiscito a Napoli. Il nome, “Look down”, invece di Lockdown, parola che ormai tormenta il mondo intero, arriva come un monito per tutti: guardate in basso, agli ultimi, alle persone più vulnerabili, a chi resta indietro e finisce sempre più in basso. Una vera e propria denuncia della fragile condizione di un’intera fetta di società schiacciata dalla pandemia, dalla crisi economica, dal periodo di profondo smarrimento che tutti viviamo con sentimenti d’angoscia. 

L’opera, un metro e sessantacinque in marmo bianco, installata in collaborazione con la Fondazione San Gennaro, una realtà impegnata nel rilancio e nella valorizzazione del rione Sanità di Napoli, raffigura un neonato rannicchiato in posizione fetale sui sanpietrini, con gli occhi chiusi e stanchi, incatenato a terra, alla sua condizione di fragile, di senza-certezze, di dimenticato.

A firmare l’opera è Jacopo Cardillo, in arte Jago, 33 anni, scultore di Frosinone già noto alle cronache per il busto in marmo di Benedetto XVI “spogliato” Habemus Hominem, realizzato nel 2009, e per il “Figlio velato”, scultura che richiama nel nome e nella realizzazione il capolavoro di Giuseppe Sammartino, il Cristo Velato, custodito nella Cappella San Severo di Napoli. È stato lui stesso a raccontare il significato della sua opera: “Il significato della mia opera? Andatelo a chiedere a tutti quelli che, in questo momento, sono stati lasciati incatenati nella loro condizione”.

“Da Napoli un invito al mondo intero a guardare verso il basso. Verso una nuova vita collettiva e solidale“. Così annuncia l’opera, sul suo profilo Facebook, l’assessora alla Cultura del Comune di Napoli, Eleonora de Majo. “Look down è un patto tra Jago e noi. Da oggi è lì per terra come monito e insieme come sfida”. Poi i ringraziamenti al giovane scultore “che ha scelto di stare qui, di lavorare nella nostra città, in un quartiere complesso e bellissimo come il Rione Sanità e di regalare opere dall’immenso valore alla nostra comunità”.

 

 

 

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