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Ponte Morandi: arte per Genova

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Genova ci ricorda che una ferita, anche se profonda, non riesce a scalfire la voglia di ricominciare e migliorare, infatti nonostante la tragedia del ponte Morandi la città è diventata il luogo dove molti artisti e appassionati d’arte, si sono ritrovati insieme per provare a dare il loro contributo nella scena artistica cittadina.

Attraverso On the Wall Festival, iniziativa curata da Linkinart, piattaforma interdisciplinare che analizza e studia il dialogo tra esseri umani e spazi urbani e già coinvolta nella realizzazione de murales di OZMO, questa volta ha dato vita a un nuovo progetto. Per il nuovo appuntamento di On The Wall è stato coinvolto l’artista Greg Jager, che ha deciso per l’occasione di proporre la sua opera site-specific alla città di Genova.

Una nuova prospettiva, è questo l’obiettivo che l’artista ha voluto raggiungere con la sua nuova opera. Attraverso un’illusione ottica sulla facciata della scuola media Caffaro, nel quartiere Certosa, zona di Genova più colpita dalla sciagura, Greg Jager ha voluto accendere una riflessione sulla possibilità di trovare una nuova prospettiva.

«La mia provocazione è quella di invitare lo spettatore a cercare un punto di vista differente per affrontare i problemi non solo da un’unica direzione frontale, ma cercando anche soluzioni laterali per cambiare le cose dal basso. Questo messaggio è rivolto principalmente ai più giovani. Non possiamo permettere che la superficialità tipica del popolo italiano, permei le classi del futuro. Non a caso ho scelto di lavorare proprio su una scuola», ha spiegato l’artista. «Ho trovato questa complessa architettura, una struttura stimolante su cui dipingere, ma non ero sicuro del risultato. Quindi ho cambiato design molte volte e ho avuto lunghi brainstorming con i curatori. Alla fine abbiamo detto: Ok, è un enorme progetto folle, non sappiamo come sarà il risultato, ma non ci interessa. Facciamolo!».

Greg Jager ha coinvolto i ragazzi e i residenti del quartiere, che hanno partecipato a un workshop a cielo aperto, durante i sette giorni impiegati per realizzare questo murales su oltre 600 metri quadrati di cemento.

 

 

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