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Tre Hotel: design a confronto

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Originalità, lusso, creatività, ma soprattutto una grande attenzione per il cliente. Abbiamo deciso di mettere a confronto il design di tre Hotel. Posti unici che regalano esperienze uniche.

Si chiama PURO Kraków Kazimierz e si trova a Kazimierz, bellissimo quartiere ebraico di Cracovia. L’hotel è stato progettato da ASW Architects e Conran & Partners. La progettazione ha focalizzato la sua attenzione alle installazioni, l’arte di strada e il design moderno. Conta 228 camere e in ognuna sono presenti numerosi marchi rinomati nel campo dell’arredamento. Diversi gli artisti che hanno collaborato alla realizzazione: Nawer ha dipinto un murales sulle pareti della reception, l’artista Mateusz Szczypiński ha realizzato due collage di paesaggi e lo Javier Martin progettato un’installazione con dei neon per accogliere gli ospiti.

Da Cracovia voliamo nel nord-est del Guangxi, regione autonoma nel sud della Cina, dove troviamo il The Other Place. L’hotel è stato progettato dallo studio di design Studio 10 ed è ispirato alla serie di litografie Impossible Constructions realizzata da Escher negli anni ’50. Scale senza inizio e fine, porte che si aprono sul nulla, luoghi di mistero, la sensazione di infinito, ambienti surreali: da questi presupposti sono nate le due suite Maze e Dream. La stanza Dream è caratterizzata da colori tenui, tutti sulle tonalità del rosa pastello e del bianco, mentre in Maze troviamo colori più scuri, decisi, che rubano le nuance del sottobosco.

Concludiamo il nostro piccolo viaggio a Ibiza ed entriamo nel Paradiso Art Hotel. Si trova a pochi passi dalla Baia di San Antonio, ma la sensazione è quella di essere catapultati nella Miami degli anni venti. Luci al neon, colori pop, ambienti psichedelici, mobili contemporanei e déco. L’hotel è famoso per il suo dipartimento creativo che organizza eventi culturali e attività artistiche raccogliendo la collaborazioni di artisti provenienti da tutto il mondo. Non a casa l’intero resort è ricco di opere d’arte contemporanea. Tra le iniziative più interessanti, e forse anche la più strana, è lo Zero Suite Project: una camera con pareti trasparenti che si trova al centro della hall, dove gli artisti possono soggiornare gratuitamente, purché disposti a farsi fotografare dagli ospiti del singolare hotel.

 

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