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Il design italiano è per forza di lusso?

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Al giorno d’oggi, è ancora possibile comprare un arredo di qualità e ben fatto? Oppure, le aziende di design protagoniste del Made in Italy si sono posizionate solo sulla fascia “lusso” del mercato, per clienti con ampie disponibilità o stranieri?
Lo abbiamo chiesto ad alcune figure influenti nel mondo del design, uno fra questi Mario Cucinella, architetto italiano d’eccezione.
Per lui l’Italia è sicuramente “patria” del design nel mondo, ma spesso fatica a asviluppare qualcosa di accessibile a tutti.

Cosa dovremmo fare quindi? La qualità creativa del nostro Paese dovrebbe proporre anche soluzioni democratiche.
Ma cosa significa? Oggetti semplici, pensati per la vita di tutti i giorni: un cavatappi, un tagliere, un portalibri, cercando di colmare quel gap necessario ma ancora difficile da riempire.

L’aumento dei prezzi è la conseguenza di una crisi energetica, dell’incremento dei costi delle materie prime e anche di alcune difficoltà nel trovare il personale specializzato. L’accumulo di questi fattori ha portato i marchi italiani verso una fascia di pubblico alto spendente, pur mantenendo qualche prodotto entry level di ottima qualità e con costi accessibili.

Il design è un bene di lusso?

Il design di oggi ormai lo sta diventando un bene di lusso e non solo perché le aziende cercano di puntare in alto in termini di qualità, ma soprattutto perché non esiste più la fascia media di pubblico. Infatti, i brand si rivolgono a quel target con una buona capacità di spesa e disposto a pagare prezzi esorbitanti per un arredo di casa di qualità.

Ma cosa significa “di qualità e ben fatto” per alcuni di loro?

Ne parla il designer di Oto chair, raccontandoci che per loro rappresenta una definizione precisa, che mette insieme tante componenti: la qualità del materiale, la sapienza nelle lavorazioni, il rispetto dell’ambiente ma anche dei diritti dei lavoratori.
A queste definizioni aggiungono altri tre parametri, forse meno misurabili, ma indubbiamente necessari: la bellezza, l’intelligenza e l’unicità di un progetto, per loro valori imprescindibili in grado di determinare se un prodotto sia di qualità o meno.
Per fare in modo che tutte queste caratteristiche contraddistinguano un oggetto, è fondamentale saper lavorare in team, mantenendo un forte allineamento interno.
Per produrre qualità a costi contenuti è necessario che tutti gli attori coinvolti siano in costante dialogo fra di loro. Questo è necessario per guidare il progetto in questa direzione, avendo definito, prima di cominciarlo, gli obiettivi comuni.

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One To One, OTO Chair

Che caratteristiche ha per te, un prodotto “di qualità e ben fatto”?

Credits: Interni Magazine
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