Home Arte della ceramica Intervista a Tami Izko: poetessa della ceramica
Arte della ceramica

Intervista a Tami Izko: poetessa della ceramica

Tami Izko
Condividi

Quando parliamo di ceramica, parliamo di una tradizione che fonde la sapienza locale dei maestri artigiani, lo spirito imprenditoriale e il genio di artisti italiani (e non) che osano sperimentare.
Abbiamo voluto dare spazio a questo tema, riportando un’intervista di Tami Izko, detta anche poetessa della ceramica.
Di origine boliviana e grande appassionata d’arte, scopre la scultura nel 2018, durante la sua permanenza a Lisbona.

Per festeggiare il decimo compleanno della Fondazione Raia (fondazione impegnata nella promozione dell’arte), l’artista boliviana Tami Izko è stata invitata a realizzare un intervento che, a occhi poco attenti, potrebbe passare inosservato. Eppure, proprio in questa caratteristica risiede la sua capacità di catturare lo spettatore, portandolo alla scoperta del dettaglio e del nascosto.

 

Tami Izko

 

Tami Izko: l’intervista

Nelle tue mani la ceramica assume forme organiche. Cosa ti affascina di questo materiale? Negli ultimi anni sta godendo di una felice riscoperta…

Sono stata immediatamente attratta dalla natura epidermica dell’argilla e da quanto funzioni come la pelle.
Tuttavia, nel caso della ceramica, il materiale si comporta come una superficie che racchiude un vuoto: è come se creassi una forma intorno all’aria.
In alcuni casi sono particolarmente interessata nel mostrare quel vuoto, e realizzo aperture e tagli sulle sculture, aprendole allo sguardo dello spettatore.
Ad affascinarmi, poi, sono le trasformazioni all’interno del forno: la dimostrazione che non è possibile un pieno controllo del processo.

Inventory è l’opera che hai realizzato per Fondazione Raia e nasce da un processo di raccolta e di interazione, qual è la genesi?  

Nasce da un gesto molto semplice: sono solita collezionare elementi dell’ambiente circostante.
Mi piace molto camminare e durante le mie passeggiate trovo spesso ciò che poi informa le opere che realizzo.
Alla Fondazione Raia mi sono imbattuta in una serie di oggetti umani e naturali diventati la piccola costellazione di elementi che ho poi chiamato Inventory.
Vorrei condurre lo spettatore verso la visualizzazione del dettaglio circostante, facendolo coesistere in un delicato equilibrio.

Ti identifichi in un’idea di produzione artistica collaborativa con l’ambiente circostante?

Gran parte del mio lavoro è realizzato in uno studio. Tuttavia, la pratica di realizzare stampi e calchi è diventata un modo, per me, di trattenere impressioni dello spazio esterno.

Sto cercando di produrre opere dotate di radici, di cui si possa rintracciare il contesto iniziale e al tempo stesso apprezzare anche tutte le trasformazioni. Credo ci sia una ricerca inconscia: essendo le mie radici poco stabili, cerco di creare un processo tutto mio, privo di una specifica identità, ma che sappia radicarsi in qualcosa di concreto.

Credits: Artribune
Condividi

Scrivi un commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook

Articoli collegati
Scultura in ceramica colorata con mani, occhio e labbra rosse su una struttura geometrica
Arte della ceramica

Bruce M. Sherman e l’astrazione antropomorfa in ceramica

Bruce M. Sherman ha saputo ritagliarsi uno spazio di assoluta singolarità nel...

Cucina luminosa con piastrelle decorative colorate, piano in legno, piante e contenitori per alimenti
Arte della ceramica

Piastrelle interattive: quando la superficie risponde

La Piastrella intelligente nasce dall’incontro tra due mondi che per lungo tempo...

Veduta d'allestimento con due sculture ceramiche bulbose dai motivi policromi su piani in acrilico giallo e azzurro, e una stampa blu iridescente alla parete
Arte della ceramica

NFT e ceramica: tra materia fisica e mondo digitale

Il confronto tra NFT e ceramica comincia sempre con un’asimmetria: da un...

Braccio robotico industriale bianco al lavoro su una linea di movimentazione lastre in un padiglione fieristico
Arte della ceramica

TECNA 2026 e la ceramica che sfida lo spazio

TECNA 2026 dedica una delle sue giornate più tecniche a un margine...