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Cersaie 2025: la ceramica come linguaggio globale del futuro

Cersaie 2025
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Dal 22 al 26 settembre Bologna torna ad essere la capitale mondiale della ceramica con Cersaie 2025, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e l’arredo bagno. Non si tratta di una semplice fiera, ma di un evento che anno dopo anno detta le linee estetiche e tecnologiche destinate a orientare il settore in tutto il mondo. Lo confermano i numeri: sono attesi visitatori da oltre 150 Paesi, a testimonianza di un ruolo sempre più strategico nello scenario internazionale del design e della progettazione.

Il convegno inaugurale darà voce ad architetti, designer e rappresentanti dell’industria per affrontare il tema dell’abitare contemporaneo, tra trasformazioni urbane, nuovi modi di vivere gli spazi e impatto ambientale. Una riflessione che mette in dialogo discipline diverse ma complementari, segno che la ceramica non è più solo materiale da rivestimento, bensì parte integrante della cultura del progetto.

Gli appuntamenti più attesi di Cersaie 2025

Tra gli appuntamenti più attesi c’è anche la “Città della Posa” al Padiglione 19: un’area interamente dedicata alle dimostrazioni pratiche di posa, pensata per coinvolgere professionisti, progettisti e imprese. Un vero e proprio laboratorio in cui tecnica e creatività si incontrano per mostrare il potenziale di un materiale che non smette di evolvere.

Tendenze 2025/2026

Cersaie 2025 rimane soprattutto una vetrina privilegiata per osservare le tendenze che si stanno affermando:

  •  superfici sempre più materiche e multisensoriali, capaci di restituire l’immediatezza di pietra, legno e cemento, interpretati in chiave contemporanea;
  • un’attenzione crescente alla sostenibilità, con innovazioni volte a ridurre consumi energetici, emissioni e impatti ambientali;
  • palette cromatiche sofisticate e naturali, dove i colori non sono semplici decori ma strumenti di narrazione progettuale;
  • nuove applicazioni della ceramica negli spazi interni ed esterni, dall’arredo contract agli elementi architettonici, che ne confermano la straordinaria versatilità.

Più che un’esposizione, Cersaie si configura così come un osservatorio del futuro: un luogo dove la tradizione artigianale della ceramica dialoga con le tecnologie digitali, dove la ricerca estetica incontra le esigenze concrete dell’abitare globale. Bologna, per cinque giorni, diventa non solo la capitale del settore, ma il crocevia di idee, tendenze e visioni che segneranno i prossimi anni del design internazionale.

 

Fonti: Confindustria Ceramica, Interni
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