L’installazione di JR, artista contemporaneo tra i più celebri al mondo, propone uno squarcio visivo sulla facciata di Palazzo Strozzi, simbolo del Rinascimento fiorentino, che si apre alla visione di un interno reale e immaginato allo stesso tempo. L’opera, intitolata La Ferita, propone una riflessione sull’accessibilità ai luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19. Si tratta di un collage fotografico in bianco e nero alto 28 metri e largo 33, un gioco illusionistico in cui, osservando da un preciso punto di vista, si schiudono davanti agli occhi diversi ambienti di Palazzo Strozzi: il colonnato del cortile, un’immaginaria sala espositiva e una biblioteca. L’artista non fa riferimento solamente a Palazzo Strozzi, ma a tutti i luoghi della cultura nell’epoca del Covid-19. Palazzo Strozzi diviene così il palcoscenico che accumuna tutte le istituzioni culturali italiane e non solo: musei, biblioteche, cinema e teatri, costretti a limitare o a non poter far accedere il pubblico ai propri spazi. Come afferma lo stesso artista: “Ho la più grande galleria d’arte immaginabile: i muri del mondo intero”.

L’opera fa parte del programma Palazzo Strozzi Future Art della Fondazione Palazzo Strozzi nato dalla collaborazione con Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati. L’iniziativa intende creare una piattaforma per la promozione della creatività, il coinvolgimento del pubblico e il sostegno alle nuove generazioni come valori di riferimento per un rilancio del sistema culturale attraverso il coinvolgimento di artisti contemporanei. «Il nuovo programma Palazzo Strozzi Future Art – ha spiegato Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi – permetterà lo sviluppo di importanti progetti con artisti contemporanei italiani e internazionali». Sostenitori della Fondazione Palazzo Strozzi sono il Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo, la mostra ha il patrocinio dell’Institut français Firenze.

 

 

 

Commenti

commenti