Arte del post-Internet: cosa significa?
Di certo non declina un filone artistico definito, ma si rivolge a quel gruppo di artisti che si occupano dell’impatto di Internet nel mondo artistico-culturale.
Diversamente dalla Net Art che utilizzava Internet come medium, i tempi sono cambiati. Ora, artisti come Amalia Ulman, Jon Rafman e Cory Arcangel, gli artisti del post-Internet, si avvalgono di contenuti provenienti dal Web per realizzare opere che facciano riflettere sul rapporto che intercorre fra noi e il mondo social.
Diversamente dalla Net Art che utilizzava Internet come medium, i tempi sono cambiati. Ora, artisti come Amalia Ulman, Jon Rafman e Cory Arcangel, gli artisti del post-Internet, si avvalgono di contenuti provenienti dal Web per realizzare opere che facciano riflettere sul rapporto che intercorre fra noi e il mondo social.
L’argentina Ulman e Jon Rafman nel periodo post-Internet
Amalia Ulman, artista spagnola che vive negli USA, si è servita di svariati medium nel corso degli anni, partendo dalla pittura fino alle app per smartphone. Il suo obiettivo è quello di esplorare i collegamenti fra il consumismo e l’identità di genere, le classi sociali e l’estetica.
Jon Rafman invece, o anche guardiano del dark web di cui abbiamo già parlato in precedenza, ha incrementato la sua fama attraverso progetti di denuncia nei confronti del web.
Il suo lavoro consiste nell’aver incorporato il ricco vocabolario e la cultura visuale, per sviluppare uno storytelling specifico in grado di immortalare la tensione fra l’umano e la macchina.
Il suo lavoro consiste nell’aver incorporato il ricco vocabolario e la cultura visuale, per sviluppare uno storytelling specifico in grado di immortalare la tensione fra l’umano e la macchina.
Chi è Cory Arcangel?
Post-Internet artist statunitense, si interroga sulla relazione fra tecnologia e cultura, creando sinergie pazzesche. Esplora il potenziale e gli aspetti critici delle nuove tecnologie, mantenendo saldo il concetto d’identità e di memoria digitale e fisica.
È interessato a salvare dall’obsolescenza gli oggetti tecnologici che, fino a pochi anni fa sembravano all’avanguardia ma che ora, giacciono inutilizzati, condannati a un’atemporalità quasi metafisica. Nonostante sia cresciuto durante il boom tecnologico, l’approccio di Arcangel verso la società dei consumi e della comunicazione di massa non è quello del fruitore, bensì quello dell’hacker capace di manipolare i dati e, quindi, di conferire agli stessi un nuovo significato.

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