Paolo Barretta è un fotografo italiano con una ricerca intimistica dei soggetti che immortala.
Le sue immagini, sapientemente e cinematograficamente strutturate, riportano stati d’animo e sensazioni legate alla solitudine e all’inquietudine attraverso il linguaggio fotografico.
Questo scatto è rappresentativo delle sensazioni dell’autore nel corso dei suoi 10 giorni di quarantena, e dimostra a pieno il senso di isolamento percepito. Ma il covid è solo una struttura più generale per imprimere qualcosa di già esistente.
Paolo ci racconta il suo attaccamento al concetto dei luoghi interiori, e con questa immagine ha voluto rappresentare un luogo interno da cui cerca risposte e in cui prova ad avere un confronto con se stesso. La forma è stata una conseguenza, e non avendo immaginato lo scatto in questo modo, gli si è palesata l’esigenza di rendere il tutto surreale, come surreale è il luogo che accoglie dentro di sé.
Lo stile di Barretta
I soggetti che ritrae Barretta sono spesso persone a cui vuole far comunicare ciò che gli somiglia. Amici ma talvolta anche chi non conosce quasi per niente.
È importante per lui che ciò che arriva sulla lente sia reale: uno sguardo, un istante o un dettaglio e soprattutto che ritragga le sensazioni e le emozioni del momento.
La sua prerogativa è quella di accostare colori caldi a colori freddi, ma non vi è una motivazione reale che identifichi il motivo per cui lo fa. L’uso del colore di base, è la sua principale forma di comunicazione emotiva, e probabilmente li utilizza in un certo modo per porre l’attenzione su ciò che gli interessa e per estraniarlo dal tutto.
Trovi che riesca nel suo intento di rappresentare stati d’animo ed emozioni di chi ritrae?

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