Le piazze, gioiello urbano storicamente situato in centro città, rappresentano il teatro della vita quotidiana. Viste come una sorta di palcoscenico, dove l’anima delle comunità prende forma e si esprime.
Oggi le piazze stanno subendo una metamorfosi: si stanno trasformando in autentici salotti d’interni, in cui design e arredamento si fondono per creare ambienti fortemente interconnessi.
Gli elementi architettonici vengono disegnati e progettati come pezzi d’arredo, le panchine invitano a sedersi e conversare. L’illuminazione conferisce un’atmosfera magica e le diverse pavimentazioni regalano, con richiami ai tappeti domestici, un effetto particolare che delinea aree e funzioni.
Ma perché sta avvenendo questo tipo di sviluppo nelle piazze?
Una delle principali ragioni coesiste con il bisogno di rendere più accoglienti gli spazi pubblici e garantire il benessere delle persone. La piazza solitamente è il centro delle interazioni sociali, motivo per cui landscaper e urbanisti lavorano in collaborazione. L’obiettivo è quello di abbracciare una visione olistica che vede la piazza come un’estensione degli spazi interni delle case, una proiezione esterna dello spazio domestico.
C’è un progetto, tra i molti in fase di realizzazione, che ci ha incuriositi: si tratta del tentativo direinterpretare l’interior design su scala urbana.
Questo è stato fatto con Superkilen, un parco pubblico lungo un chilometro nel quartiere multiculturale di Nørrebro a Copengahen, in Danimarca.

Il progetto in questione vede la striscia urbana dello spazio, trasformarsi in luogo d’incontro che promuove tolleranza e unità grazie al design inclusivo. Vi si possono trovare tre aree caratterizzate da tre colori e tre rispettive funzioni. La piazza rossa si concentra sullo svago e sulla vita moderna,mentre il mercato nero al centro, è la piazza-salotto urbano dove ci si può incontrare fra vicini. Infine il parco verde, costituito da colline, alberi e piante adatte a picnic, è dedicato a sport e dog-walking.
La volontà è proprio quella di trasformare le piazze in nuovi punti di aggregazione. Vivaci, allegri e accessibili e che invitino le persone non solo a passarci del tempo ma anche, e soprattutto, a trascorrerlo di qualità!
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