La stazione St. Pancras International, situata nel quartiere King’s Cross di Londra, rappresenta uno dei più maestosi esempi dell’architettura vittoriana presenti nella capitale britannica. Nella sala d’aspetto, ha preso forma il “Booking Office 1869”, designer bar firmato dall’architetto parigino Hugo Toro. 

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Ecco cosa rende questo designer bar uno dei locali più trendy di Londra

Quello che subito colpisce è l’utilizzo dei materiali e la scelta degli elementi d’arredo. Ottone, legno scuro e marmo dominano l’ambiente, donando al locale un’atmosfera antica ma allo stesso tempo di tendenza. Non è da meno il giardino vittoriano, che Toro ha cercato di interpretare e ricreare all’interno della sala, utilizzando otto palme che arrivano quasi a toccare il soffitto.

Il bancone del bar non passa di certo inosservato, con i suoi ventidue metri di lunghezza e gli sgabelli in ottone brunito e pelle: rappresenta uno degli elementi meglio riusciti del progetto. Una menzione speciale va agli splendidi lampadari a sospensione, realizzati a partire da 267 foglie d’ottone, tagliate e saldate artigianalmente. Nelle parole del designer, la realizzazione di “Booking Office 1869” rappresenta «L’ambizione di introdurre una voce contemporanea, ma rimanere comunque connessi al passato. Ho cercato di creare un dialogo visivo con lo straordinario patrimonio dello spazio».

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Chi è Hugo Toro? 

Per capire fino in fondo l’essenza del progetto e la sua genesi cercheremo di conoscere in prima persona Hugo Toro e il suo genio creativo. La sua carriera di designer è iniziata alla scuola Penninghen ESAG di Parigi dove studia interior design. Dopo la laurea, invece, ha frequentato un master che gli ha offerto la possibilità di spostarsi in giro per il mondo grazie a dei tirocini formativi. Terminati gli studi è tornato in patria, ed è proprio nella sua città natale, Parigi, che ha firmato alcuni dei suoi primi ed iconici progetti.

Toro, che si definisce «…nomade nelle mie ispirazioni, forse grazie all’influenza di mia madre e della mia eredità messicana», adora lavorare con il colore e l’atmosfera, con un occhio sempre attento alla texture e alla luce. Il mix tra vecchio e nuovo è una caratteristica ricorrente dei lavori dell’architetto francese e L’uso spregiudicato che fa dei pattern contribuisce a definire in maniera inequivocabile l’atmosfera delle sue creazioni. 

 

Credits: ELLE Decoration UK

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