Il cambiamento climatico e la criticità ambientale rimangono gli argomenti più discussi negli ultimi anni, ma anche tra le sfide cruciali che ci troveremo ad affrontare nel corso dei prossimi decenni.
La sostenibilità, in tutte le sue sfaccettature, sarà uno dei pilastri chiave della nuova green economy!
Si farà specchio di una filosofia produttiva sempre più orientata verso investimenti puliti e tecnologie a basso impatto ambientale, in grado di ridurre al minimo il dispendio di risorse.

E se tutti siamo chiamati a partecipare a un cambiamento culturale epocale, riducendo al minimo gli sprechi ed incrementando la conservazione degli habitat naturali, c’è chi già da tempo lo sta facendo concretamente: le B Corp.
Queste sono aziende che adottano un modello di business rigenerativo, in grado di mitigare le ricadute negative sull’ambiente e puntando a produrre effetti positivi sociali e ambientali.
Le compagnie che stanno portando avanti questo virtuoso comportamento sono 4000 nel mondo. Oltre a loro, ci sono altre 100 aziende in Italia che, attraverso una certificazione rilasciata da un ente indipendente, attesta i più alti standard di performance in termini di impatto complessivo sull’ambiente.

La sostenibilità nel design e nell’arredo

Fermandoci al settore dell’arredo, ci sono diverse realtà che hanno preso coscienza dell’importanza di questo tema.
Come? Sviluppando progetti di design sostenibile, guidati dai principi di sostenibilità sociale, economica ed ecologica, il cui obiettivo è quello di ridurre al minimo l’impatto ambientale.
Il design diventa quindi sempre più green! La prospettiva futura è di garantire alle generazioni future una qualità della vita migliore.

Abbiamo selezionato un paio di oggetti di design realizzati con materiali riciclabili e biodegradabili, che contribuiscono attivamente alla tutela del Pianeta.

FLEXIA: una lampada di Artemide

FLEXIA è una lampada realizzata da Mario Cucinella e ispirata alla papiroflexia, la tecnica usata per piegare il papiro che richiama l’arte giapponese degli origami.
I materiali sono scelti con grande cura e fibre riciclate: il tessuto esterno proviene al 100% da bottigliette di PET e il pannello interno deriva da materiali di scarto.
Inoltre, la sezione del pannello acustico controlla il riverbero, assorbendo le onde sonore riflesse nell’ambiente. Oltre a questo, la tecnologia brevettata genera un’emissione diffusa di luce uniforme e confortevole.

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Flexia, Artemide, Design Mario Cucinella

REEF: una poltrona 100% green

Se prima ci siamo orientati sulla luce, adesso ci spostiamo verso la comodità e parliamo di REEF, una poltrona 100% green che rende omaggio alla barriera corallina.
L’innovazione si ritrova quindi nel tessuto con il quale la “Reef” è rivestita. Creato interamente con plastica riciclata post-consumo, dai detriti plastici che galleggiano nei nostri mari e dalle bottiglie in plastica destinate alla discarica. Questo particolare rivestimento è stato realizzato insieme a SEAQUAL, la community che combatte l’inquinamento marino.
Anche la struttura interna è costituita da legnami provenienti da foreste certificate FSC, mentre le imbottiture derivano da poliuretani riciclati, da materassi dismessi e dal riciclo di contenitori post-consumo di poliestere.

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Reef, Connubia, Design Michele Menescardi

Questi sono solo un paio di componenti d’arredo realizzati con materiali sostenibili, ma per fortuna appartengono ad una lista molto lunga: dai tappeti, ai tessuti per rivestire, fino ad arrivare ai soffioni per la doccia.

Che pensiero hai sviluppato nei confronti del green design?
Faccelo sapere nei commenti!

Credits: Elle Decore
Credits: AD Italia
Pictures’ credits: AD-Italia

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